| centenario | 1970/1980 | 1980/1990 | 1990/2000 | immagini |
Documentazione storica: centenarioI Preparativi per la celebrazione dei primi Cento AnniL' inaugurazione della palestra comunale in Cittadella, affidata in gestione alla Panaro, avvenuta il 18 Maggio 1969 si può dire essere giunta a proposito quale buon auspicio ai preparativi per i festeggiamenti celebrativi del primo centenario della Panaro.In quella occasione il Presidente Arata ebbe a dire al Sindaco di Modena: "Gentilissimo signor Sindaco, la Panaro vive oggi una delle sue più felici giornate. Essa infatti prende parte con gioia alla presente cerimonia in quanto assegnataria di questo magnifico complesso, felicemente realizzato dalla sua Amministrazione in virtù anche della iniziativa e della determinazione del Comm. Ternelli e del Prof. Seghedoni, Autorevoli Assessori dello sport cittadino. Questa palestra, concepita e realizzata dall' impegno, dalla tecnica e dal lavoro modenese, è opera di eccezionale rilievo. Essa, con i suoi perfetti servizi, con le sue speciali attrezzature, consentirà ai giovani di dedicarsi con fervore all' esercizio della disciplina ginnica, assicurando così allo sport modenese ed in particolare alla nostra Società, il mantenimento di una tradizionale posizione di prestigio. ......" . Profezia non fu più felice di questa se negli ultimi dieci anni di questo trentennio da quella palestra sono usciti ginnasti prestigiosi quali Marcello Barbieri (partecipante a ben due Olimpiadi - Barcellona 1992 ed Atlanta 1996), Andrea Anceschi, Domenico Giangregorio, Ruosi Gabriele, Gaddi Andrea, Alessandro Davalle tutti quanti Campioni Italiani e facenti parte della Nazionale di Ginnastica Artistica maschile ed oltre a loro, nostri moderni portabandiera, tanti altri, giovani e giovinette, che continuamente colgono allori in campo regionale e nazionale nelle varie attività sportive praticate dalla Panaro. Appare ora opportuno ricordare in breve l' intensa attività preparatoria alle molteplici manifestazioni previste per una degna celebrazione del primo centenario di vita sociale. Ne inizieremo la descrizione esaminando gli eventi che hanno preceduto la pubblicazione del volume sul centenario in parola ed in secondo tempo riferendo le decisioni prese dall' Assemblea Generale dei soci nella seduta dell' 8 Aprile 1968 in cui il Presidente Arata rese noti appunto gli intendimenti del Consiglio Direttivo in ordine alle manifestazioni stesse. Fin dal 1965 il Presidente della Società nel corso di una riunione consigliare fece presente l' opportunità che venisse assicurata la pubblicazione di un volume allo scopo di rendere noti ed illustrare il succedersi dei principali episodi ed avvenimenti che hanno reso degna di merito la storia della Società. Tale proposta ottenne subito l' unanime ed entusiastica approvazione dei componenti del Consiglio. Dato quindi inizio al lavoro di ricerca occorrente per compilare un testo preciso e completo in ogni sua parte, compresa quella iconografica, risultò tuttavia chiaro che il tempo a disposizione non era sufficiente e che occorreva sollecitare a motivo che il materiale da consultare era reperibile non solo presso gli archivi storici modenesi ma anche in altri d' Italia o presso privati ed in alcuni casi persino all' estero. Per prima cosa peraltro occorreva stabilire la data della nascita della Società che da alcuni documenti in possesso risultava avvenuta nell' anno 1868 per iniziativa di quattro studenti. Al fine di escludere a priori ogni eventuale accezione al riguardo il Consiglio Direttivo si premurò di affidare l' incarico all' allora Segretario Generale Raffaele Ferri di recarsi a Roma per studiare gli atti di quell' Archivio di Stato e così, in base a tale ricerca, risultò che l' anno di nascita risaliva al 1870, data della istituzione della "Società dei Dilettanti di Ginnastica del Panaro". In tal modo fu possibile procedere con tranquillità nella scrupolosa ricerca ed alla elaborazione dei dati e dopo due anni di lavoro intenso che l' Autore ha dedicato appassionatamente alla Società il volume venne dato alle stampe nell' imminenza dell' inizio delle celebrazioni del Centenario. La pubblicazione opera del Vicepresidente Mario Reguzzoni costituita da 342 pagine in carta patinata e 136 illustrazioni a colori e in bianco e nero, stampata nel Febbraio 1970 coi tipi del Poligrafico Artioli di Modena, reca nella sopra copertina lo stemma della Società ed il seguente titolo: SOCIETÀ' DI GINNASTICA E SCHERMA DEL PANARO - UN SECOLO DI VITA - ASPETTI DEL SORGERE E DELL' AFFERMARSI DELLE ATTIVITA' SPORTIVE MODENESI - 1870-1970. Il volume si apre con la presentazione del Presidente della Società che, in felice sintesi, ha espresso come segue le caratteristiche essenziali della pubblicazione: "La Società Ginnastica e Scherma del Panaro compie nel 1970 un secolo di vita dedicata al servizio dello sport, cent' anni di una meravigliosa attività passata attraverso le diverse evoluzioni sociali e attraverso i vari ordinamenti sportivi. Per il sensibile apporto recato all' affermazione degli ideali sportivi, essa ha sempre ottenuto l' apprezzamento e l' appoggio delle autorità locali le quali si sono ancora una volta unite al Consiglio Direttivo sociale allo scopo di celebrare l' eccezionalità del fausto avvenimento. Tra le manifestazioni rievocative del centesimo anniversario di fondazione, riveste particolare significato la pregevole pubblicazione "UN SECOLO DI VITA" di Mario Reguzzoni, la quale interrompe, nel modo più degno ed efficace, l' austero silenzio cui la Società del Panaro ha custodito la propria luminosa storia. L' opera descrive, nel rispetto del più accurato ed appassionato lavoro di ricerca e di indagine, gli episodi più salienti della nascita e dello sviluppo della Società e rinverdisce, per merito dell' avvincente vena narrativa dell' Autore, il ricordo delle più rappresentative figure di dirigenti e atleti, della meritoria operosità degli uni e delle clamorose vittorie degli altri, inquadrando le vicende dell' Istituzione in una felicissima sintesi per renderle note ed offrirle all' ammirazione dei lettori. Con viva soddisfazione presento questo libro, prezioso per la moderna storiografia dello sport, quale validissimo documento illustrativo dei valori della Società del Panaro e del rilevante contributo da essa apportato con costante fervore al rigoglioso movimento sportivo nazionale". Segue la prefazione dell' Autore con la descrizione della struttura generale dell' opera e con un particolare rin-graziamento a quanti, con i loro preziosi consigli o con un generoso lavoro di supporto, avevano collaborato al buon esito della pubblicazione. Il libro venne presentato il 28 Febbraio 1970 nell' Aula Magna dell' Istituto Tecnico "Jacopo Barozzi" nel corso delle cerimonie celebrative del Centenario di fondazione della Società. |
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Il Consiglio Direttivo della Panaro ricevuto dal Sindaco di ModenaIl 28 Febbraio 1970 il Direttivo della Società Panaro viene ricevuto dal Sindaco m°. Rubes Triva.In quella occasione il Presidente Arata ebbe a dire: " Gentilissimo signor Sindaco, dalla data in cui Ella ebbe ad assumere l' alto Ufficio di Primo cittadino di Modena, alla Società Panaro è stato di frequente concesso l' onore di essere ricevuta ufficialmente nella Residenza comunale. Mi piace ricordare gli incontri avvenuti in occasione di competizioni internazionali svoltesi in questi ultimi anni in Modena; fra esse le tre entusiasmanti edizioni del Trofeo Braglia di Ginnastica maschile e femminile, tutte direttamente organizzate dalla Sua Amministrazione; il Gran Premio Italia di Lotta Greco-romana e nel decorso anno la Rassegna dei Campionati Europei di Lotta Greco-romana e così la recente inaugurazione della bellissima palestra comunale destinata alla disciplina della Ginnastica Artistica. Per tutti questi atti di squisita cortesia usata non solo nei riguardi della Società del Panaro ma anche verso autorevoli Rappresentanti dello sport nazionale ed internazionale ospiti di Modena in occasione dei suddetti avvenimenti, accolga, signor Sindaco, i sentimenti della più viva gratitudine. L' incontro odierno assume un significato del tutto particolare. Esso segna l' inizio della 56^ Assemblea della Federazione Ginnastica d' Italia, eccezionale avvenimento questo che la Federazione ha voluto tenere nella città di Modena non solo a titolo di ap-prezzamento per l' opera svolta dalla Società del Panaro al servizio dello sport, ma anche e soprattutto in ap-prezzamento del tra-dizionale senso di ospitalità nonchè del vivo interesse che gli Enti cit-tadini, seguendo l' esempio della Ammi-nistrazione Comunale, pongono sulle vicende dello sport quale elemento naturale per la migliore formazione della gioventù." Il ricevimento presso la Sede Comunale terminò con la consegna al Sindaco del libro di Reguzzoni "Un Secolo di vita", vero documentario della storia della Panaro, e di tutto lo sport cittadino dal periodo estense al 1970. |
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Cerimonia inaugurale delle CelebrazioniNella mattinata di Domenica 1° Marzo, dopo la Messa officiata nella chiesa di S. Antonio in Cittadella dall' Arcivescovo di Modena Mons. Giuseppe Amici e la chiusura dei lavori dell' Assemblea della FGI, alle ore 11 si svolta nell' Aula Magna dell' Istituto Tecnico "Jacopo Barozzi" la cerimonia uf-ficiale dell' inaugurazione del centenario di fondazione della Società Panaro.In un clima di grande entusiasmo, sono intervenute le più alte Autorità cit-tadine, il Presidente della Federazione Ginnastica Prof. Mario Gotta ed il Vice-segretario Nazionale del CONI Dott. Marcello Garrone. Inoltre erano presenti con i loro gonfaloni le rap-presentanze di numerose Società Ginnastiche italiane che avevano partecipato ai lavori dell' Assemblea Nazionale della Federazione Ginnastica. Presenti altresì le Società sportive di Modena e provincia, uno stuolo di giovani allievi delle sezioni della Panaro nelle loro splendide divise sociali, nonchè una folta rappresentanza di cit-tadini modenesi. La cerimonia, preceduta dalla sigla "squilli di tromba" di anonimo del '500, ha raggiunto subito un alto livello di commozione quando il complesso corale della Rossini, composto da 50 elementi, diretto dal M° Paolo Marenzi, ha ese-guito l' inno di Mameli, mentre cento bandiere decoratissime, evocanti un secolo di lotte e di sacrifici per portare lo sport sul piano della considerazione attuale, si sono inchinate ad un vessillo che idealmente saliva sul più alto pennone. Subito dopo il Sindaco di Modena, Rubes Triva, ha portato il saluto della città a tutti gli intervenuti ponendo in evidenza l' importanza della vita associativa fra i giovani prati-canti le discipline sportive ed elogiando la Società Panaro per l' opera da essa svolta al servizio dello sport modenese. Il Prof. Gotta, Pre-sidente della Federazione Ginnastica, ha rivolto un vivo ringraziamento alla città di Modena ed ha formulato un augurio particolare all' indirizzo della Società centenaria, onusta di gloria. E' stata poi la volta dell' intervento del Presidente della Panaro, Dott. Fausto Arata, che ha posto in evidenza i grandi meriti della Società nei suoi cent' anni di vita con alcuni chiari e profondi concetti così espressi: "Il cente-nario della Società del Panaro, oltre a fatto storico, è avvenimento particolarmente idoneo a rinnovare la memoria del sensibile contributo che essa ha arrecato ed arreca all' affermazione dello sport modenese e nazionale a chiara testimonianza di come sia possibile onorare lo sport inteso nella sua più bella espressione. Gli ideali che animarono i fondatori della Società sono tuttora vivi ed operanti nel nostro animo. E' la loro continuità spirituale che oggi viene consacrata in questa cerimonia del tutto particolare in quanto celebrata con l' alto patronato del Presidente della Repubblica al quale la Società Panaro esprime i sentimenti della più viva gratitudine. Un' alta missione quella della Panaro cui si è dedicata interamente senza mai deflettere, combattendo contro difficoltà, pregiudizi di ogni sorta, resistendo all' usura del tempo e al crescente incalzare del professionismo sportivo. La ricerca del campione o dell' atleta che possa costituire un prestigio per il Sodalizio o per la nostra città, rientra nel nostro programma, ma non è certamente sola, perchè noi intendiamo formare il giovane nel carattere, nella personalità, nelle abitudini, nel senso del dovere, per quelle aspirazioni cioè che formano un cittadino esemplare. Il Centenario che noi celebriamo quest' anno è anche la rievocazione di un' opera svolta ininter-rottamente e resa storica dai successi dei suoi campioni e delle sue squadre e che costituirà, quindi, un impegno del Consiglio Direttivo che ho l' onore di presiedere, per il futuro della Società che deve assicurare ancora a Modena e all' Italia una sua funzione primaria nella riaffermazione dello sport dilettantistico". Subito dopo ha avuto luogo una significativa ceri-monia, quella della consegna del nuovo ed artistico ves-sillo sociale offerto dal Soroptimist Club di Modena e realizzato su bozzetto della valente pittrice Elda Adani. La Dr. Leonelli, Presidente del Club, ha offerto la bandiera ai soci decani della Panaro Cav. Ettore Goldoni e Cav. Prof. Oscar Vandini che, a loro volta, l' hanno trasferita allo studente Mario Marchiò, rappresentante delle nuove generazioni. Quattro ragazze e due giovani hanno accompagnato il vessillo durante il passaggio delle consegne. La commovente cerimonia è stata seguita da rispettoso silenzio fino al termine, dopo di chè è esploso un fragoroso e lungo applauso. Poi, a conclusione della mattinata, è stata tenuta l' orazione ufficiale sulle vi-cende e sui personaggi più significativi del secolo di vita della Società, da parte dell' Avv.to Carlo Alberto Perroux, insigne penalista a livello nazionale, conosciuto anche per essere stato il capitano della nazionale italiana di Bridge, che con il suo eloquio fluido e garbato, spesso venato da fine umorismo tutto modenese, ha tenuta avvinta l' attenzione dell' uditorio. Al termine dell' applauditissimo discorso la "Corale Rossini" ha eseguito l' inno sociale dedicato alla Panaro nel lontano 1883 dal M° Odoardo Chiusuri su versi del poeta modenese Alfonso Viotti, nel quale si potevano cogliere accenti di lontani entusiasmi patriottico - risorgimentali. Intanto nella sala attigua all' Aula Magna erano state esposte le medaglie comme-morative dell' evento (su bozzetti del Cav. Prof. Oscar Vandini) e copie del volume rievocativo della lunga e gloriosa storia della Società modenese (curato dal M°. Mario Reguzzoni). |
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Il discorso dell'avvocato PerrouxEccellenza, Signore Auto-rità, Signore, Signori, sono passati cento anni.Modena 1870: una piccola città di circa ventimila abitanti. Chiusa nell'alberato cerchio delle sue mura: la zona verde attuale, zona-disco attuale. Fuori, fuori i prati, il verde della campagna emiliana, il Naviglio ove arrivano e da dove partono ancora barconi che portano il sale da Venezia. Una piccola città, gi capitale di un Ducato, ove vivono ancora i nostalgici della bianca aquila che se ne partita undici anni prima, quando sono arrivati i pie-montesi. Modena una piccola città dove lo sport, come del resto in ogni altra parte del Paese, una parola nuova e rappresenta una stranezza dei turisti. Nel 1796 il primo Console Napoleone Bonaparte aveva fon-dato un' Accademia di Scherma nell' ex Convento di San Do-menico, contiguo all' Accade-mia Militare. Nel 1818, Sua Altezza Serenissima Francesco IV° d' Este aveva istituito la Scuola di Ginnastica nei locali di San Vincenzo, ove adesso ha sede il Tribunale. Nel 1832, lo stesso Duca aveva istituito una Scuola di Nuoto fuori Porta Castello nei pressi del Naviglio, l dove arrivavano e partivano i barconi del sale. Lo sport era tutto lì. Piu’ di cento anni fa: tre istituzioni, queste, venu-te dall' alto, fondate dai padroni del momento, senza l' iniziativa e senza l' adesione della popolazione. Ma nel 1867 quattro studenti dell' Istituto tecnico Jacopo Barozzi si riuniscono per esercitarsi nella Ginnastica. Sono Ermete Vandelli, Giuseppe Bertoni, Clemente Pullé e Leone Segrè. Nel 1870 questi quattro studenti fondano la Società Ginnastica dei Dilettanti e nel 1874 la Società, ottenuto dagli Amministratori Comunali il permesso di usufruire come palestra di una vecchia chiesa in disuso, la chiesa di Santa Margherita in via Fonteraso, assunse il nome di Società di Ginnastica del Panaro. Perchè del Panaro? Amici che non siete di Modena, la nostra città ha come corona due fiumi: il Secchia e il Panaro, entrambi discendono dalle rupi del nostro Appennino e sfociano nel Po, come a delimitare idealmente la terra modenese; distano poche miglia l' uno dall' altro; in mezzo svetta verso il cielo l' ago della Ghirlandina. Perchè Pa-naro? Le interpretazioni potrebbero farsi risalire al clima politico e sociale che si respirava nel 1870 ove, in questa città di ventimila abitanti, venivano pubblicati tre giornali: il "Diritto Cattolico", che non ha bisogno di spiegazioni a proposito della parte che sosteneva; la "Vecchia Provincia di Modena", conservatrice, ben pensante, diremo oggi (se volessimo fare un paragone), di tendenza de-mocratico - liberale; il "Panaro", che se volessimo fare un paragone storico dovremo classificarlo giornale di centro-sinistra. E' forse per questo che la Società di Ginnastica prende il nome "del Panaro"? Credo di no. Il ricordo potrebbe essere un altro: riallacciandosi a quel 1796 quando il primo Console italiano Napoleone Bonaparte, passando da Modena, avrebbe stabilito che il Dipartimento modenese si chiamasse Dipartimento del Panaro. Questo, a mio parere, potrebbe essere il motivo della scelta: una spiegazione storica lontana da interpretazioni di carattere politico. L' interpretazione politica avrebbe potuto sottintendere un carattere politico da attribuire alla Società, intendimento che era ben lontano dall' intendimento dei suoi fondatori perchè la storia di questa Società gloriosa e, come tante altre nel campo dello Sport, fu sempre aliena in ogni tempo, sotto ogni vento, sotto ogni sole, dal dividere i suoi associati in categorie dipendenti da idee, da religioni, da situazioni sociali. Erano i quattro fondatori: Ermete Vandelli, che poi fu ragioniere; che per tutta la sua vita tirò "la carretta" della Segreteria della Società del Panaro, l' umile segretario non meno prezioso di quelli che possono essere i grandi presidenti, l' umile burocrate che costituì il segno tangibile della continuità sotto le varie amministrazioni che si succedettero. Giuseppe Bertoni, studente, direttore tecnico della Società dal 1870 al 1896 quando fu nominato istruttore della Scuola Nor-male di Ginnastica femminile di Torino, che fu Presidente della Federazione delle Società Ginnastiche italiane. Mentre questi due provenivano dalla piccola borghesia, il terzo era il Conte Clemente Pullé che dorme nella tomba di famiglia a Sestola - conte di Sestola - che combattè con i suoi Bersaglieri ad Adigrat e che chiuse la sua vita come Ufficiale Generale del Regio Esercito. E Leone Segré, il quarto. Vedono signori, i-sraelita, israelita che per spirito patriottico partecipò a tutte le manifestazioni che nel nome ben noto dell' Italia si tenevano nella nostra città e che concluse la sua vita nel disastro ferroviario di Castel Giubileo quando, al ritorno dai funerali di Umberto I° ucciso a Brescia, perse la vita assieme ad un altro socio (e segretario dell' ufficio di Direzione della Società): Giuseppe Messori. Mi è caro ricordare Giuseppe Messori che, poeta dialettale, sotto lo pseudonimo di Belocheld, fu uno dei più deliziosi poeti vernacoli del nostro '800. Dunque, quattro nomi di quattro estrazioni sociali diverse, uniti ed affratellati da questo unico intento: dar vita a qualche cosa che per le generazioni future servisse all' affermazione del prin-cipio contenuto nel distico latino "mens sana in corpore sano", mente sana nel corpo irrobustito, rinvigorito, reso forte a tutti i cimenti della Ginnastica educativa e non tanto della Ginnastica acro-batica. Il primo Concorso di Ginnastica in Italia, Modena 1888 In questi anni, in questi 24 anni quali furono gli eventi sportivi? Nel 1875 confluiva nella Società il Circolo Schermistico Fanfulla. E la Società assunse la definitiva denominazione di Società di Ginnastica e Scherma del Panaro. Nel 1882 la Società divenne la sede della Fede-razione delle Società Ginna-stiche. Nel 1888 venne indetto il primo Concorso Nazionale di Ginnastica a Modena. Nel corso dei lavori del Congresso venne sancita la fusione delle due Federazioni ginnastiche allora esistenti. Pacifico Levi, Presidente dal 1905 al 1926. Io lo conobbi. Era Avvocato, aveva lo studio in piazza Mazzini. Mi pare di vederlo ancora nei primi anni della mia pro-fessione; pieno di arguta bonarietà e di comprensione verso i giovani che si af-facciavano all' avvenire ric-chi soltanto di sogni e di speranze. Fu un poeta carducciano, scrisse parlando della Gin-nastica, questi tre versi, che mi è caro ricordare: "ed a te plaudiamo che dai l' opera amorosa perchè l' Italia, nei figli ora crescenti, vegga una schiatta valida e vigorosa". Era innamorato della gioventù che gli cresceva attorno. Tante volte l' ho visto nella vecchia sede della Panaro, già chiesa di Santa Margherita, interessarsi dei giovani che apprendevano i rudimenti della scherma e della ginnastica. Aveva per tutti una parola di bontà, di comprensione, d' affetto. Nel 1904 si ebbe il primo, grande trionfo della squadra della Panaro al Concorso Internazionale di Mons dove vennero vinti tutti i premi in palio. Da quel momento la Panaro partecipò a tutti i Concorsi Nazionali ed Internazionali quali Marsi-glia, Losanna, Calais, Nizza, Chiasso classificandosi sempre ai primi posti. Vi si leggeva Panaro, ma si diceva Italia. Un pò di statistica: medaglie d' oro alle Olim-piadi: tre di Alberto Braglia, una di Serafino Mazzarocchi, una di Arnaldo Andreoli, una di Alfredo Gollini, una di Pietro Stradi, una di Roberto Ferrari; medaglia di bronzo Serafino Mazzarocchi; partecipanti: Otello Capitani, Ar-mando Poggioli, Otello Ternelli; vi fu una rappresentanza, in nome dell'Italia, fornita dalla Società a quasi tutte le Olimpiadi e a quasi tutti gli incontri Interna-zionali. Desidero ricordare alcuni nomi e sia chiaro che questa non è che una scelta da un ben più ampio mazzo di fiori. Giovanni e Carlo Frascaroli, entrambi ginnasti valorosi e maestri di tutti gli atleti che crebbero in questa Società, tra i quali il tre volte Campione olimpionico Alberto Braglia . Otello Capitani olimpionico, come ho detto. E' interessante ricordare un episodio che lo riguarda, anche perchè i giovani sappiano di quanto diverso fosse e di che pane vivesse lo Sport del 1912 rispetto ad altro sport del 1970. Otello Capitani era un giovane operaio, aveva soltanto questo hobby, diremmo oggi, la Ginnastica. Aveva partecipato alle Olimpiadi del 1908. Nel 1912 vi furono le Olimpiadi di Stoccolma. Ma Otello Capitani, che era stato designato a far parte della nostra rappresentativa nazio-nale, si trovava in Libia per prestare il servizio militare. Era allora in corso la guerra Italo - Turca. Egli era un povero sergente di Fanteria. I dirigenti della Panaro inte-ressarono i dirigenti della Federazione Ginnastica perchè il loro atleta potesse parte-cipare alle Olimpiadi; badate bene, non chiesero la esenzione, non chiesero privilegi, chiesero un permesso. Si sarebbe allenato (e si allenava) fra le sabbie del deserto, fra i palmizi della Cirenaica, chiedeva il permesso di tor-nare in Italia, di partire per Stoccolma con la comitiva e poi ritornare e continuare a fare il proprio dovere. Pro-prio come adesso! Non è vero, che un valoroso "pedatore" ha il diritto di far parte del battaglione atleti, di alle-narsi tre volte alla settimana, di compiere il servizio militare quando può e quando la sua squadra lo permette? un valoroso "pedatore", intendiamoci bene, pagato a milioni. Bene, proprio quando si svol-gevano le Olimpiadi di Stoc-colma il nostro, il vostro Otello Capitani moriva a Mi-surata; aveva scelto di cadere in difesa della bandiera del suo Paese anzichè tentare di portare pi alta la bandiera dello sport del suo Paese. A fianco di Otello Capitani ricordo un altro personaggio conosciuto e che molti di quelli che mi ascoltano, che non hanno più i capelli neri, per i quali il tempo passato, che hanno il privilegio di avere già vissuto, perchè il passato c' è e il domani sarà "a Dio piacendo", conoscono: Armando Poggioli. Il nostro, il vostro "Poggiolone" che abbiamo conosciuto tutti e gli abbiamo voluto tutti un pò di bene. Lo ricordate col suo biciclettone mentre andava agli allenamenti? Perchè si è allenato per tutta la vita, perchè per lui lo Sport, lo Sport con la esse maiuscola (anche se di maiuscole il nostro Poggiolone non ne conosceva), era tutto il suo mondo. Bene, pensate, ha cominciato a 12 anni - era nato nel 1888 - ed è stato lottatore, nuotatore, lanciatore del disco, campione del Sollevamento Pesi, campione di Lotta greco-romana, campione di Palla Vibrata, campione di lancio del martello. Ha partecipato alla guerra di Libia. Prima della guerra di Libia egli era della Fratellanza. Lasciate che io rivolga un saluto alla Società modenese nostra consorella, grossa consorella: la Fratellanza, dalla quale voi della Panaro non foste mai divisi se non da interpretazioni diverse dello stesso ideale sportivo. Anche se talvolta - ed in questo stupendo libro di Reguzzoni viene ricordato l' episodio - dovettero intervenire fior di dirigenti perchè stavano per scoppiare risse tra atleti. Ma, vedete, quando ci si vuol bene che si litiga, quando non ci si conosce non c' è ragione di discutere. Quando non ci si rispetta ci si saluta e basta! Ecco perchè Fratellanza e Panaro unite nell' ideale sportivo, anche se divise dal modo di interpretarlo ed attuarlo, sono sorelle gemelle dello sport geminiano ed entrambe, in questo giorno di festa per la Panaro, io penso, festeggiano con viva gioia la celebrazione di questo centenario. 1915-1918, Poggiolone va in guerra; appena finito di fare quell' altra; va in guerra e, mi ricordo, io bambino, ragazzino - inutile che sveli questi segreti per-ché il signor Sindaco potrebbe, in un attimo, pale-sare, attraverso la consultazione dell' atto di stato civile, il mio certificato di nascita - ragazzino dei primi anni di Ginnasio, ricordo di aver visto la fotografia, riportata dai giornali, del nostro Poggioli che, sergente di artiglieria da montagna, faceva il "presentat-arm" col cannone al Capitano Salomone; quello che aveva fatto quel volo in aeroplano; ed il Maggiore Gabriele D' Annunzio; quello che aveva fatto quell' altro volo con l' aeroplano e quell' impresa che fu poi chiamata "beffa di Buccari""; e io dicevo: ma mai possibile? E' impossibile una cosa del genere!. Diceva Napoleone Bonaparte: Impossible? N' est pas un mot francais - (Impossibile? non una parola francese) -. Si potrebbe riprendere per Poggiolone: Io, impossibile nel campo dello sport? per me, Poggioli Armando, ex fornaio, impossibile non esiste!. Difatti torna dalla guerra nel 1918 e passa alla Panaro, passa semplicemente perchè la Panaro gli offriva altre possibilità e, a 31 anni d' età, l' età in cui si dice che un calciatore vecchio, in cui si dice che un atleta ha bisogno di appendere gli attrezzi al chiodo, che vada in soffitta, a 31 anni si laurea Campione nel lancio del martello, nel lancio del disco, nel lancio del peso ed olimpionico fino al 1923: a 40 anni! l' età definita oggi dei semifreddi, dei matusa. Voi ragazzi meditate su che razza di matusa e semi-freddo fosse Armando Poggioli. Scomparve un giorno, silen-ziosamente, come andava in bicicletta; noi lo ricordiamo ancora, come lo abbiamo conosciuto e magari incon-trato, in un mattino di brume – quelle brume che costi-tuiscono un privilegio della nostra pianura padana, con smog e senza smog – mentre in tuta, sulla sua vecchia bicicletta aveva gli attrezzi e la sporta della spesa, nella sua umiltà e nella sua semplicità. |
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Incontro di Ginnastica Artistica maschile Italia-RomaniaLa Nazionale di Ginnastica all’ incontro Italia Romania con dirigenti federali, l’ Assessore allo Sport, ex olimpionico, Otello Ternelli, il Dott. Arata, il Prof. Bruno Grandi, Direttore Tecnico FGI, il Cav. Renzo Rebuttini, il M° Reguzzoni, Vicepresidente della Società, il Geom. Gianluigi Storchi.Parte del pubblico durante l’ incontro Italia Romania. Si notano in prima fila, da sinistra, il Generale Comandante L’ Accademia Militare, Gen Gianangeli, il Presidente della Panaro Dott. Arata, il Col. Orazio Barone. Il 19 e 20 Settembre si svolse a Modena, sempre nel quadro del programma celebra-tivo del Centenario, l' incontro di Ginnastica Artistica Maschile tra le rappresentative nazionali dell' Italia e della Romania. Con questo incontro la giovanissima squadra az-zurra, rinnovata quasi completamente, affrontava per la terza volta, nel giro di pochissimi mesi, un' altra compagine stra-niera dopo gli ultimi incontri con le rap-presentative di Spagna e Danimarca. L' importante competizione, compresa nel calendario internazionale della Federazione Ginnastica Italiana, concludeva, sotto il profilo strettamente agonistico, questo periodo di festeggiamenti del secolo di vita della Società, proprio nel momento in cui tutte le "nazionali" dei vari Paesi stavano affilando le loro armi in vista di tre imminenti appuntamenti: i Campionati mondiali nel 1970 a Lubiana, i Campionati europei nel 1971 a Madrid e le Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera. La squadra romena, che negli ultimi anni era stata sottoposta ad un intenso allenamento costituiva un severo collaudo per la nostra giovane squadra entrata in un periodo di transizione dopo l' abbandono della attività agonistica da parte di Campioni quali Menichelli e Cimnaghi. Della "vecchia guardia" era rimasto con molte frecce al suo arco, soltanto Giovanni Carminucci, non più giovanissimo ma sempre in grado di efficacemente contrastare avversari di grande talento. Sotto la guida del Direttore Tecnico Prof. Bruno Grandi, coadiuvato dall'Allenatore Nazionale Arrigo Carnoli, la giovane nazionale, poteva guardare con maggiore serenità all' immediato avvenire. Maurizio Montesi al corpo libero La Panaro, per dare lustro all'attesa manifestazione sportiva, aveva costituito un Comitato d'Onore del quale facevano parte l' allora Presidente del Consiglio dei Ministri On. Emilio Colombo, nonché i Ministri del Turismo e Spettacolo e della Pubblica Istruzione, oltre a tutte le maggiori Autorità cittadine. Fu annunciata la presenza del Presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica Arthur Gander che intendeva con il suo intervento conferire maggior lustro alla competizione. In quella occasione a Modena fu riunito il Consiglio della Federazione Ginnastica d'Italia per esaminare l'attività degli "azzurri" in vista delle grandi competizioni inserite nel programma internazionale. Teatro dell'incontro fu il nuovo palazzetto dello Sport "Zetadue", un moderno impianto nella periferia della città. realizzato a Saliceta San Giuliano dai fratelli Zanasi, che venne inaugurato in forma ufficiale proprio in quell'occasione. Pur destinato all'attività tennistica, si prestava egregiamente ad ospitare anche grandi manifestazioni di altre attività in quanto fornito gradinate per il pubblico con settori riservati alla Stampa ed alla Televisione. Nella giornata di Sabato 19 Settembre alle ore 17 fu dato il via al confronto che iniziò con la esecuzione degli esercizi obbligatori. I pronostici non nascondevano che i ginnasti romeni, considerati più esperti nel loro complesso, potessero imporsi sui giovani componenti della squadra azzurra. Al termine della prima giornata di gare la Romania era in vantaggio sull'Italia di appena 70 centesimi di punto (Romania p. 166,40 Italia p. 265,70), ma nella graduatoria individuale Carminucci figurava al primo posto. Nella seconda giornata, dedicata agli "esercizi liberi" la Romania si imponeva con un vantaggio di punti 1,70 e si aggiudicava la vittoria. Peraltro la rappresentativa italiana aveva totalizzato un punteggio superiore a quello delle ultime prove e Giovanni Carminucci, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Roma del 1960, nella graduatoria individuale aveva conquistato il primo posto della compagine azzurra facevano parte: Giovanni Carminucci, Aquilino Santoro, Maurizio Montesi, Sergio Luconi, Roberto Pallotti, Adolfo Lampronti e Luigi Coppa. Al termine dell'incontro, seguito da numeroso pubblico attento e competente, la Banda Municipale, diretta dal M°. Valdissera, ha eseguito gli inni delle due Nazioni, mentre la Corale Rossini, alla guida del M°. Marenzi, intonava subito dopo l'antico inno della Panaro. La TV nazionale nella stessa serata ha trasmesso nel corso della rubrica "La Domenica Sportiva" le fasi salienti della competizione. |
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Visita di omaggio al Presidente della RepubblicaFra tutte le iniziative per la celebrazione del secolo di vita della Società quella di maggior prestigio, unica nel mondo sportivo italiano, è stata quella realizzata alla fine del mese di Settembre che fece vivere a centosessanta giovani atleti e quaranta persone fra dirigenti, associati e famigliari tre magnifiche giornate nella Capitale nel corso delle quali gli stessi hanno avuto il privilegio di essere ricevuti, in forma privata, dall’On. Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e dal Presidente del CONI Dott. Giulio Onesti nonché di prendere parte, in un settore riservato, all'udienza del Santo Padre Paolo VI° nella Basilica di San Pietro.L'eccezionale avvenimento rimane senza dubbio tra i ricordi pi belli avendo fornito singolare testimonianza della particolare considerazione in cui era tenuto dalle più alte personalità dello Stato e della Chiesa il fenomeno sportivo e come erano favorevolmente valutate quelle associazioni che vedono nello sport una scuola di formazione umana. Sull'argomento necessita riferire che alcuni mesi prima i componenti del Comitato Organizzatore avevano predisposto con cura i piani operativi per la realizzazione del viaggio e del soggiorno della delegazione nella città di Roma. Non era certo agevole riuscire a concentrare le tre ragguardevoli visite, una di seguito all'altra, nel giro di soli tre giorni. Tale risultato, tuttavia, venne felicemente ottenuto dal Presidente Arata nel corso di varie visite a Roma ed a seguito di intese con diverse personalità e, principalmente, con il Ministro Plenipotenziario Dott. Raffaele Marras, Addetto Stampa del Presidente della Repubblica, con Monsignor Oddone Tacoli, della Segreteria Vaticana e con il Dott. Mario Pescante, funzionario del CONI e responsabile del Servizio di Pubbliche Relazioni. Nel contempo, l'intensa attività preparatoria si era conclusa con il superamento di ogni difficoltà tra le quali quella delicata di ottenere dalle famiglie degli allievi l'adesione alla proposta di acquisto di un vestito di foggia uguale da indossare per la circostanza e nelle successive manifestazioni di rilievo. Finalmente alle ore 13,30 della Domenica 27 Settembre avvenne la partenza, su quattro pullmann, della festosa comitiva costituita di 200 persone. All'arrivo a Roma, sul far della sera, dopo sistemazione in quattro Case-albergo nella Città del Vaticano, furono date le necessarie disposizioni per la visita al Presidente della Repubblica, stabilita per le ore 17,30 del giorno 28 successivo e cioè appena terminati i colloqui in atto tra l'On. Giuseppe Saragat con il Presidente degli Stati Uniti Nixon. Il giorno dopo i pullmann, preceduti dalla Polizia, si misero in moto per raggiungere la residenza del Presidente della Repubblica e molta gente era ai margini della strada in attesa dell' uscita dal Quirinale del corteo di macchine del Presidente americano. Così tra due ali di folla ed imponenti forze dell'ordine, poste lungo tutto il percorso, la rappre-sentanza sociale giunse alle diciassette nel piazzale antistante il palazzo in parola ove era in attesa il Generale di Aviazione Otello Montorsi, Vice Addetto Militare presso il Quirinale, modenese ed in gioventù ginnasta della Panaro. La Delegazione della Panaro al Quirinale in attesa del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Successivamente avvenne un singolare episodio a testimonian-za della considerazione in cui era tenuta la nostra Associazione. Infatti il dirigente del cerimoniale, ad avvenuto allineamento degli atleti, dirigenti e famigliari per il disciplinato ingresso nel palazzo, fece presente che non era possibile far entrare il vessillo della Società e cioè la bandiera italiana in quanto il Presidente della Repubblica è il consegnatario di quest'ultima e, conseguentemente, nel Quirinale, come in ogni sua sala, non ne erano ammessi esemplari. Il divieto che aveva suscitato amarezza venne tuttavia tempestivamente revocato per l'autorevole intervento del Ministro Raffaele Marras e così la nutrita delegazione, preceduta dall'atleta - alfiere, venne condotta nel salone delle feste e disposta ordinatamente nei due lati ed al centro di fronte alle porte d'ingresso. All' apparire del Capo dello Stato, accompagnato dal Segretario Generale Apicella e dagli Addetti Militari delle tre Armi, il vibrante caloroso applauso di tutto il gruppo modenese valse a creare nel solenne ambiente una particolare festosa atmosfera. Subito dopo il Presidente della Società ha rivolto all'On. Giuseppe Saragat il seguente saluto: "Signor Presidente, l' onore da Lei accordato alla Società di Ginnastica e Scherma del Panaro che viene ricevuta per la prima volta al Palazzo del Quirinale, è il premio più ambito, è il massimo riconoscimento per gli atleti, gli istruttori e i dirigenti della Società, da cento anni al servizio dello sport italiano. L' atto di squisita cortesia si aggiunge a quello altamente significativo con il quale Ella si compiaciuta di concedere il patronato alle manifestazioni celebrative del centenario della Società, ha profondamente toccato il cuore delle Autorità e degli sportivi della città di Modena. Il sentimento della più viva riconoscenza alberga così nell'animo di tutti gli associati che, in questo eccezionale incontro, sentono la gioia e l'orgoglio di rivivere il superbo passato della Panaro, per riaffermare il valore delle sue discipline sportive e per ribadire l'impegno di perseguire le finalità istituzionali, dirette alla formazione di una gioventù sana e forte e perciò più generosa e saggia. La Società del Panaro celebra la ricorrenza del Centenario di vita con il volto ed il fervido entusiasmo della giovinezza ed in fiduciosa attesa del suo felice rinnovarsi nel tempo. I suoi atleti - i futuri dirigenti di domani - hanno felicemente appreso come la disciplina dello sport, esercitato per intimo diletto e a scopo ricreativo, sia elemento di vita ideale che educa, rende leali ed affratella. Consapevole dell'onore ricevuto, la Società del Panaro è raccolta attorno a Lei, signor Presidente, per assicurare che la propria attività sarà sempre guidata da un concetto educatore ed ispirata al grande ideale della Patria e per esprimerLe i sentimenti della pi rispettosa devozione e profonda gratitudine. In segno di riverente omaggio, la Società del Panaro di Modena eleva dinanzi a Lei, che tanto nobilmente rappresenta lo Stato ed il popolo italiano, il vessillo adottato cent' anni or sono, la bandiera d'Italia ". In risposta il Presidente Saragat ringraziando con gentili parole per le espressioni di saluto rivoltegli, si è compiaciuto di rilevare come la Panaro fosse sorta contemporaneamente all'Unità d'Italia e come i suoi fondatori avessero scelto quale vessillo dell'Associazione la bandiera d'Italia "segno che essi sentivano profondamente e con fierezza l'amore di Patria" ed ha concluso esortando i presenti "a continuare nell'opera dei loro predecessori emulandoli non solo nell'attività del sodalizio, ma anche nelle virtù civili e morali". Il Dott. Arata, a nome della Società, ha donato al Capo dello Stato una pergamena a ricordo del fausto avvenimento ed una medaglia d'oro del Centenario coniata su bozzetto del Prof. Oscar Vandini, nonché il volume "Un secolo di vita" dedicato alla Società dal Vicepresidente M°. Mario Reguzzoni, finemente rilegato dai maestri d' arte modenesi Gr. Uff. Rolando Gozzi e figlio Pietro. In seguito l'On. Saragat si è recato incontro alla rappresentanza sociale e passando in rassegna, accompagnato dal Dott. Arata, i suoi componenti, si soffermato con i giovanissimi rivolgendo loro affettuose parole d'augurio ed al termine ha invitato il gruppo a riunirsi assieme a lui, al centro del salone, per una fotografia ricordo suscitando l'entusiasmo dei presenti. Infine, sempre seguito da applausi e venuto il momento del commiato, si premurato di impartire disposizioni al fine che tutta la delegazione visitasse ogni sala del Quirinale - compresa quella adibita a suo ufficio - quale ulteriore ed ultimo atto di squisita cortesia e di benevolenza d'animo. Piace aggiungere che l'intera cerimonia venne ripresa dalla Televisione italiana e trasmessa nella stessa serata prima del giornale delle ore venti e che dopo alcuni giorni alla Società venne inviata in dono la fotografia, in formato gigante, del gruppo con al centro l'On. Saragat ed al Presidente Arata il volume "Il Palazzo del Quirinale" a cura di Giuliano Briganti ed edito dall'Istituto Poligrafici dello Stato. |
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Visita al Presidente del C.O.N.I.La giornata di martedì 29 Settembre fu dedicata a una visita ad alcuni luoghi artistici della Capitale ed al Giardino Zoologico.Alle 19,30 la Delegazione fu ricevuta dal Presidente del CONI avv. Giulio Onesti e dalla intera Giunta che da poco tempo aveva conclusi i lavori. Tutti i presenti presero posto nell'Aula Magna del Foro Italico dove furono scambiati discorsi fra i Presidenti del CONI e della Panaro. Il Dott. Arata affermando "che il gesto del Presidente del CONI, ispirato al sentimento della più squisita cortesia, assumeva particolare significato e costituiva premio per l'opera prestata dalla Panaro in cento anni di vita" si soffermava brevemente sui momenti più importanti della lunga storia del Sodalizio. L'avv. Onesti ha risposto con commosse parole mettendo in evidenza come la "Panaro" sia stata "un luminoso esempio di Sodalizio che si è sempre rivolto ai giovani con finalità educative". Ha poi fatto omaggio al Dott. Arata di una riproduzione in bronzo della Lupa Capitolina. Al Presidente del CONI è stata consegnata oltre la medaglia d'oro del Centenario, la pergamena e il volume della storia della Società. Alla cerimonia era presente anche il Dott. Nostini, già olimpionico di Scherma e Presidente in carica della Federazione Italiana, nonché Vice Presidente del CONI che ha voluto complimentarsi con i dirigenti della Società modenese da lui considerata una "tra le più antiche e valorose affiliate alla Federazione". |
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Visita al Pontefice Paolo VIMercoledi 30 settembre l'intero gruppo della Panaro partecipava all'udienza generale del Papa Paolo VI° nella Basilica di San Pietro. La folta rappresentanza della Società era accompagnata da Mons. Giuseppe Amici, Arcivescovo di Modena, giunto a Roma nella stessa giornata del mercoledì. Nella Basilica, come sempre stipata da numerose rappresentanze di Associazioni e da gruppi di pellegrini italiani e stranieri, il Papa ha fatto il suo ingresso accolto da molti applausi. Ha poi rivolto il suo saluto a tutti i presenti ed in particolare ad un folto gruppo di sposi novelli e a pellegrini slovacchi. Quindi ha rivolto un indirizzo di saluto e di augurio alla rappresentanza della Società di Ginnastica e Scherma del Panaro con queste parole riportate il giorno dopo sull'Osservatore Romano: "Il degnissimo Arcivescovo di Modena ci ha procurato una viva consolazione, guidando a questa udienza il numeroso gruppo di giovani atleti, di soci e di loro famigliari della Società di Ginnastica e Scherma "Panaro" di quella città, che celebra un secolo di vita. Lo ringraziamo di cuore per questo gesto di pastorale sollecitudine e ci complimentiamo con la Società, che giunge al traguardo del suo centenario con consolanti affermazioni competitive e, soprattutto, col merito di aver contribuito ad educare le giovani generazioni, susseguitesi in tutti questi anni, a nobili ideali di rettitudine, di onestà, di sanità morale attraverso l disciplina che gli esercizi sportivi impongono, il senso della solidarietà e dell'amicizia, che essi alimentano, la costante temperanza e la resistenza fisica costante, che ad essi preparano. Lo sport è una scuola di formazione umana, che la Chiesa vede con simpatia e con speranza, quando esercitato, come voi fate, nelle debite forme: per questo ci piace dirvi il nostro compiacimento, con l'augurio che lo spirito animatore della Società Panaro continui intatto a tramandarsi, come segno della vostra vitalità e della vostra bravura.Il Signore vi accompagni sempre; e nel suo nome vi benedico di cuore.". Al termine dell' udienza il Papa ha impartito la benedizione apostolica assieme ai presuli presenti, poi sceso nell'emiciclo davanti all'altare del Bernini dove si trovano sepolti cardinali e vescovi, si è avvicinato alla Rappresentanza della Panaro che gli ha fatto dono della medaglia d'oro, della pergamena e del volume "Un secolo di vita - 1870-1970" con artistica rilegatura in tela bianca con scritte e simboli papali in oro zecchino, realizzata, come per le altre due copie, dai maestri d'arte di chiara fama Rolando e Pietro Gozzi. Paolo VI° ha a sua volta consegnato a ciascuno dei tre dirigenti della Panaro la medaglia del Suo pontificato. Quindi ha voluto avvicinarsi al gruppo degli allievi e delle allieve con i loro istruttori, sistemati in apposito settore vicino all' altare, e prima di allontanarsi ha detto rivolto a loro: "Salutatemi la vostra città e la vostra Ghirlandina". Dalla Città del Vaticano in data 5 ottobre è pervenuta al Presidente della Società, da parte della Segreteria di Stato, una lettera a suggello della visita al Papa che qui riportiamo integralmente: ![]() |
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Così parlò la stampaDell'importante avvenimento se ne occupò anche la Stampa sia locale che nazionale.A documentazione di quanto la Stampa si sia adoperata per dar risalto alle celebrazioni del Centenario della Società Panaro elencheremo qui di seguito i titoli dei resoconti e degli articoli, alcuni dei quali meglio precisati, che anticiparono e seguirono tutti gli atti celebrativi. Di essi riferiremo il titolo del giornale, la sua data di uscita, il titolo dell'articolo (annuncio o resoconto), un'eventuale accenno al contenuto e, ove possibile, il nome dell'articolista. Il Tempo 01/07/1967 - SI AVVIA VERSO IL CENTENARIO LA SOCIETA' PANARO DI MODENA - Alla Panaro verra' assegnata la stella d'oro al merito sportivo Gazzetta di Parma 28/12/1969 - LA PANARO DA UN SECOLO AL SERVIZIO DELL' ATLETICA - L'articolo è stato dettato al giornalista sportivo Mario Morselli dalla morte del grande Campione parmigiano Consolini ed in esso ricorda la recente morte di Armando Poggioli al quale Consolini soleva ricorrere per consigli. Inoltre l'articolista coglie l'occasione per avvertire i lettori che la Società del Panaro, di cui Poggioli stato per decenni non solo atleta e campione tra i più rinomati ma anche emerito istruttore di Atletica Leggera, nel 1970 festeggerà il suo centesimo anno di vita. Gazzetta di Modena 15/02/1970 - INAUGURAZIONE DELLE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA PANARO - Il discorso ufficiale sarà tenuto dall' Avv.to Perroux Resto del Carlino 21/02/1970 - IL CENTENARIO DELLA "PANARO" - Il Presidente della Repubblica ha concesso il suo alto patronato - Le celebrazioni avranno inizio il 28 corr. Gazzetta dello Sport 28/02/1970 - OGGI A MODENA LA 56^ ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA FGI - Nell'articolo viene precisato che tale Assemblea viene tenuta a Modena in quanto in quella città si celebra il centenario di vita della Società del Panaro. Gazzetta di Modena 21/02/1970 - L'ALTO PATRONATO DI SARAGAT AL CENTENARIO DELLA PANARO La Gazzetta Sportiva 21/02/1970 - LE CELEBRAZIONE PER IL CENTENARIO DELLA S.G. PANARO - (Mario Morselli) Il Resto del Carlino 25/02/1970 - IL CENTENARIO DELLA PANARO - Il Presidente della Repubblica ha concesso il suo alto patronato 26/02/1970 - PANARO: CENT' ANNI DI FOGLIE D’ORO- (Gian Carlo Silingardi) Gazzetta dello Sport 27/02/1970 - OGGI A MODENA LA 56^ ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA FGI Corriere dello Sport 27/02/1970 - GRAN GALA A MODENA - L' autore (Pino Petté) si riferisce all'inaugurazione sia della 56^ nazionale FGI sia alla celebrazione del Centenario della Panaro. Gazzetta dello Sport 26/02/1970 - IL PROGRAMMA PER IL CENTENARIO DELLA PANARO Corriere dello Sport 28/02/1970 - COMINCIATE A MODENA LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA PANARO - La Ginnastica oggi a Congresso - (Pino Petté) Nostro Tempo Settimanale Cattolico - 28/02/1970 - INIZIATI I FESTEGGIAMENTI CENTENARI DELLA PANARO - Ebbe la prima sede in un granaio la più gloriosa Società sportiva modenese - (G.C. Silingardi) Gazzetta dello Sport 28/02/1970 - MODENA SPORTIVA FESTEGGIA LA GLORIOSA SOCIETA' DI VIA FONTERASO - Oggi e domani le celebrazioni per il centenario della Panaro Il Resto del Carlino 28/02/1970 - LA GLORIA DELLA PANARO Tutto Sport 28/02/1970 - SI CONCLUDE OGGI IL CONSIGLIO FEDERALE Unita’ 03/03/1970 - IL CENTENARIO DELLA PANARO - viene riportata una fotografia della sfilata degli allievi Corriere dello Sport 28/02/1970 - CIN CIN AI 100 ANNI DELLA PANARO - riporta la fotografia di tutti gli allievi ed istruttori della Panaro Gazzetta di Modena 01/03/1970 - OGGI LA SECONDA GIORNATA DEL CENTENARIO DELLA PANARO - A mezzogiorno la sfilata concluderà la manifestazione - viene riportata la fotografia del Direttivo della Panaro con il Sindaco di Modena M°. Rubes Triva Unita’ 01/03/1970 - STAMANE SFILATA DEGLI ATLETI DELLA PANARO Tutto Sport 02/03/1970 - IL CONGRESSO DI MODENA - Gettate le basi per un buon futuro - (Pietro De Martini) Corriere dello Sport 02/03/1970 - FESTEGGIATI I 100 ANNI DELLA PANARO Stadio 01/03/1970 - CONCLUSE LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA PANARO Gazzetta dello Sport 02/03/1970 - AL SERVIZIO DELLA GIOVENTU' MODENESE - La Panaro celebra il suo primo secolo - (Felice Palasciano) Il Resto del Carlino 03/03/1970 - SETTE MEDAGLIE D'ORO NELL'ALBO DELLA PANARO Stadio - 04/03/1970 - CENTO ANNI OR SONO QUATTRO STUDENTI FONDARONO LA PANARO - (Pier Francesco Semiani) Tutto Sport 04/03/1970 - ALLA NUOVA NAZIONALE MANCA SOLO L'ESPERIENZA - resoconto di Pietro de Martini dell'assemblea generale FGI (in considerazione della prossima gara di Ginnastica Italia Romania) e della celebrazione del centenario della Panaro. Modena Flasch 08/03/1970 - IL SECOLO PANARO ATTO D'AMORE A MODENA Gazzetta di Modena 08/03/1970 - IL CENTENARIO DELLA PANARO - Molte adesioni e consensi per le glorie ginniche modenesi Il Resto del Carlino 13/03/1970 - FLASHES SULLA PANARO - Un documentato volume sulle nostre glorie sportive - di Mario Reguzzoni - (G.C. Silingardi) 14/03/1970 - PER IL CENTENARIO - Elogio del CONI al Presidente della Panaro 17/03/1970 - LA PANARO HA CENT' ANNI - I ginnasti non erano papalini - Una gita del 1881 e un divertente equivoco legato ai colori della bandiera sociale - Come il leggendario Braglia inventava i suoi numeri -(Marco Goldoni Marchi) - L' autore riferisce alcuni episodi narrati nel volume di Reguzzoni. Modena Flasch 22/03/1970 - NEI CENTO ANNI DELLA PANARO UN SECOLO DI STORIA MODENESE - (Mario Morselli) Gazzetta di Modena 31/03/1970 - IL CENTENARIO DELLA PANARO - Un Secolo di Vita - Recensione del volume opera del Mx Mario Reguzzoni - (L. R.) Modena Flasch 11/4/1971 - CHIUSE NELLO STILE DELLA PANARO LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO - (Bruno Storchi) Il Ginnasta 05/05/1970 - VIVA ATTESA PER L' INCONTRO INTERNAZIONALE ITALIA-ROMANIA Modena Flasch 10/05/1970 - IL DISCORSO UFFICIALE DELL' AVV.TO PERROUX PER IL CENTENARIO - Le glorie della Panaro - Qui viene riportato tutto il discorso di Perroux. Gazzetta di Modena 29/05/1970 - Ginnastica - ITALIA- ROMANIA IN SETTEMBRE AL PALAZZO DELLO SPORT 11/06/1970 - Il centenario della Panaro - ITALIA - ROMANIA IL 12 SETTEMBRE A MODENA 21/07/1970 - IL PRESIDENTE DEL CONI RICEVERA' GLI ATLETI DELLA PANARO A ROMA 28/08/1970 - GLI INCONTRI DI GINNASTICA -Coppa presidenziale per Italia-Romania -La mostra delle fotografie e dei cimeli della Panaro 10/09/1970- IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE A MODENA La Gazzetta Sportiva 13/09/1970 - sotto il titolo "Ginnastica" vengono riportati due articoli: MODENA INAUGURAZIONE, che comunica l' inaugurazione della Mostra dei cimeli, dei trofei e delle fotografie della centenaria Panaro; GLI AZZURRI (CON LA ROMANIA) PRE-MONDIALI, che annuncia il prossimo incontro di Ginnastica Italia-Romania, a Modena, nei giorni 19 e 20 Settembre Modena Flasch 13/09/1970 -NEL CENTENARIO DELLA PANARO ITALIA- ROMANIA AL "ZETA DUE" La Gazzetta dello Sport 15/09/1970 -ITALIA- ROMANIA PER FESTEGGIARE UN SECOLO DI VITA DELLA PANARO Gazzetta di Modena 19/09/1970 - ITALIA- ROMANIA PRIMA DEI MONDIALI -Sarà inaugurato il palazzetto dello sport "Zetadue" 21/09/1970 - FOTO SPORTIVE ALLA BIENNALE - Come il CONI ha celebrato la Panaro Il Resto del Carlino 22/09/1970 - LA MOSTRA DEI CIMELI SPORTIVI - Il secolo della Panaro - centinaia di visitatori alla sala di cultura dove allestita la rassegna del centenario Corriere dello Sport 29/09/1970 - IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DEL SODALIZIO - La Panaro di Modena ricevuta da Saragat - (Pino Petté) L’ Ossservatore Romano 1/10/1970 - sempre nel corso dei saluti in lingua italiana, il Papa ha rivolto parole di vivo compiacimento ed augurio alla Società di Ginnastica e Scherma "Panaro" di Modena, presentata dall' Arcivescovo di questa città Mons. Giuseppe Amici, e che celebra il centenario della fondazione - segue l' articolo. Gazzetta di Modena 02/10/1970 - LA GINNASTICA PANARO A ROMA - Dirigenti e atleti in udienza dal Papa Il Resto del Carlino 02/10/1970 - RICEVUTI DAL PAPA GLI ATLETI DELLA PANARO - Paolo VI° ha ricordato che lo sport è una scuola di formazione umana - Doni del Presidente Arata al Pontefice. |
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La mostra dei cimeli e delle fotografieAll'inizio del mese di Settembre fu dato il via all'allestimento della programmata mostra dei cimeli e delle fotografie relative ai cento anni di vita della Società. Il materiale iconografico, preziosissimo e ben conservato, era costituito da inediti documenti, da cimeli e trofei e da oltre cento fotografie quasi interamente provenienti dall'archivio sociale. Fu esposto in due sale attigue alla biblioteca "Poletti" nel palazzo dei Musei. La Mostra riuscì così da essere spettacolarmente gradevole. Le fotografie, quasi tutte di formato medio - grande e ben conservate, attiravano l'interesse dei visitatori, sia per la loro qualità (molte erano opera dei migliori fotografi modenesi), sia perché riuscivano a richiamare, con l' apporto dei cimeli e dei documenti, l'ambiente ed i personaggi del tempo, così da far chiaramente percepire l'evolversi del costume, dei metodi e delle attrezzature relative alle discipline ginnastiche.La mattina del 17 fu inaugurata la Mostra, presenti le Autorità modenesi, nonché numeroso pubblico ed alcuni rappresentanti della Federazione Ginnastica e del Comitato regionale. Avvenuto il taglio del nastro inaugurale, il Presidente della Panaro, Dott. Fausto Arata, nel suo intervento ha voluto doverosamente ricordato che la manifestazione, di assoluto valore internazionale, si svolgeva nell'ambito della settima edizione della Mostra Biennale di fotografia allestita dal Circolo Fotografico Modenese. Alla iniziativa aveva aderito il CONI nazionale con fotografie di grande valore tecnico ed artistico, relative alle varie discipline agonistiche, cui si aggiunsero altre provenienti da vari Paesi illustrando, seppure brevemente, i particolari della Mostra. Nella prima saletta, al termine dello scalone d' accesso alla Biblioteca Poletti, si poteva ammirare la gigantografia a colori scattata e sviluppata dalla ditta Vellani di Bologna, che ritraeva l' imponente gruppo dei giovani allievi della Panaro, tutti in divisa sociale. Nella stessa saletta spiccavano le immagini fotografiche dei quattro fondatori del Sodalizio: Giuseppe Bertoni, Clemente Pullé, Leone Segre’ ed Ermete Vandelli, mentre sul pavimento erano stati posati gli antichi strumenti musicali della fanfara sociale. Nella sala maggiore erano state raccolte le fotografie, in ordine cronologico, molte delle quali si riferivano ad avvenimenti ed episodi che resero la Panaro protagonista dello sport italiano ed ai più eminenti personaggi tra cui, naturalmente, il grande Alberto Braglia. |
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Assemblea Generale Elettiva dei Soci - 8 aprile 1968Durante i lavori della memorabile Assemblea dell’ 8 Aprile 1968 (della quale fu eletto a suo Presidente l' avv.to Severo Boschi e a scrutinatori i signori: Anderlini Renato, Malavolti Paolo e Goldoni rag. Giorgio) fu eletto il Consiglio Direttivo che avrebbe dovuto condurre in porto i festeggiamenti del primo centenario della Società.Il Direttivo, che fu approvato alla unanimità, risultò così composto: Presidente: Dott. Fausto Arata; Vicepresidenti: M°. Mario Reguzzoni, Prof.Dr. Paolo Zoboli; Segretario Generale: Rag. Idalgo Ferrari; Vicesegretari: Raffaele Ferri, Rag. Angelo Guicciardi; Economo: Cav. Renzo Rebuttini ; Cassiere-tesoriere: Prof. Oscar Vandini; Consiglieri : Dr. Giulio Angeli, Bruno Antonioli, Roberto Barbini, Avv.to Severo Boschi, Cav. Filippo Covili, Rag. Vittorio Cucchiara, Egeo Federzoni, Mariangelo Frigerio, Cav., Ettore Goldoni, Dr. Bruno Goldoni, Cav. Mario Morselli, Dr. Carlo Pradelli, Cav. Bruno Storchi, Prof. Emilio Tosatti, Cav. G.C. Luigi Vecchi, Cav. Uff. Cesare Vellani, Avv.to Franco Zurlini; Collegio Sindacale: Renato Anderlini, Rag. Maurizio Ferrari, Rag. Giorgio Goldoni, Paolo Malavolti, Rag. Guglielmo Saccani. Ultimate le elezioni furono ammesse in sala le personalità invitate: Dott. Fulvio Setti - Segretario Provinciale del CONI ; Prof. Mario Seghedoni - Assessore allo Sport del Comune di Modena ; M^ Ivonne Poppi - Assessore allo Sport della Provincia di Modena ; Dott. Egidio Maniscalco - in rappresentanza del Prefetto di Modena - Dott. Virgilio Auzas - Direttore Ente Provinciale del Turismo; Cav. Armando Bosi - Direttore ENAL Provinciale ; Comm. Vittorio Stanguellini - Presidente Panathlon Club di Modena; Prof. Mario Bruno - in rappresentanza del Provveditore agli studi di Modena; un Capitano CC. in rappresentanza del Comando dei Carabinieri di Modena; Cav. Astorre Fontana - Presidente del Comitato Regionale FGI; Dott. Gianni Bragaglia - Presidente del Comitato Regionale FIAP; Ferruccio Marchesi - Capo ufficio dei servizi sportivi del Comune; Viscardo Baiardi - in rappresentanza dell' AICS; Dr. Renzo Chiesi - Direttore del Centro di Medicina dello sport di Modena; Prof. Pietro Guerzoni - Preside dell' Istituto Industriale Fermo Carni di Modena; Comm. Otello Ternelli - Olimpionico della Panaro ed ex Assessore allo sport del Comune di Modena; Sign. Bozzoli - in rappresentanza dell' UISP; Sign. Emanuele Carli - in rappresentanza dell' AISAL; Sign. Giuseppe Panini - Presidente G.S. Edizioni Panini. Dopo la relazione del Presidente Arata sull' attività sportiva svolta nel 1967 si è proceduto alla premiazione di dirigenti, atleti ed istruttori della Società secondo il seguente ordine: a Dirigenti: Ettore Goldoni - dirigente e benemerito della Società, ex ginnasta ed istruttore, socio da 57 anni. Gli viene consegnata la Croce di Cavaliere della Repubblica dal rappresentante del Prefetto, dr. Egidio Maniscalco, ai Ginnasti: Fiorini Roberto, Ganzerla Athos, Cavani Livio, Barbieri Rag. Ermanno, Bergonzini Pacifico, a Ginnaste: Reguzzoni Daniela, Cavani Anna Maria, Angeli Angela, a Lottatori: Monzani Maurizio, a Pesisti: Bellei Enzo, alla Squadra di Lotta stile libero classificatasi al 2° posto nel Campionato Italiano a squadre composta da: Fili Guido, Federzoni Giordano, Fantuzzi Luciano, Preti Franco, Nobili Enzo, Frigerio Mariangelo (istruttore), a Lottatori partecipanti ad incontri internazionali quali componenti della squadra nazionale italiana: Federzoni Giordano, Corradini Gian Carlo, ad Atleti dell' Atletica Leggera: Cattani Gianni, Giovanardi Daniele, Tamagnini Mauro, La Barbera Maurizio, ai Lottatori Campioni Italiani di Categoria: Baricchi Antonio, Fili Guido, Nobili Enzo, Redini Augusto, agli Istruttori: Giorgio Ariani, Giuliana Cattani, Mauro Morandi, ai Dirigenti Giornalisti: Cav. Mario Morselli, Cav. Bruno Storchi, al Giornalista sportivo: Sign. Nino Maggi, al Direttore Tecnico Regionale della FGI (premiato dal Presidente del Comitato Regionale FGI cav. Astorre Fontana): Cav. Renzo Rebuttini (istruttore della Sezione di Ginnastica Artistica Maschile della Società), al Direttore Tecnico Regionale FIAP (premiato dal Presidente Regionale FIAP Dott. Gianni Bragaglia): Sign. Mariangelo Frigerio (istruttore della Sezione Lotta della Società). Per meglio entrare nel clima che ha preceduto la celebrazione del primo centenario della Società riferiamo qui di seguito i più esaurienti punti della chiara relazione del Presidente Arata: “Prima di dare inizio alla relazione sportiva del 1967, permettetemi di richiamare al vostro pensiero le fulgide figure di Armando Poggioli e del prof. Carlo Frascaroli, valorosi Campioni, istruttori e dirigenti di rare virtù, che dedicarono la loro esistenza al culto della disciplina sportiva, lasciando nello sport italiano una impronta inconfondibile e duratura. Armando Poggioli e Carlo Frascaroli, deceduti lo scorso anno, sono entrati a far parte della storia e della leggenda dello sport. Nel rivolgere alla loro carissima memoria il più affettuoso sentimento di riverente omaggio noi tutti, ammaestrati dal loro esempio, resteremo ad essi uniti nel comune ideale che cercheremo sempre di perseguire con immutata passione. La gradita partecipazione a questa Assemblea di Autorità e di rappresentanti di Organismi e Società che pongono ogni più vivo imteresse verso lo sport ed i suoi problemi, dice, carissimi associati, quale importanza assuma il nostro incontro e testimonia la considerazione che la cittadinanza nutre verso l' istituzione della Panaro; della nostra Società che, fondata nel 1870 per iniziativa di quattro studenti, ha potuto mantenere - malgrado il succedersi di vari ordinamenti sportivi e malgrado l' odierna affermazione del professionismo - la propria fisionomia originale, fornendo quindi una chiara dimostrazione di come sia possibile - con l' appoggio delle Istituzioni sportive nazionali e con l' aiuto degli Enti e delle Autorità locali - onorare lo sport inteso nella sua più bella espressione. L' attività del 1967 è stata, come quella delle annate immediatamente precedenti, piena di soddisfazioni sia per i risultati ottenuti in campo agonistico sia per le diverse iniziative realizzate sia per l' azione di propaganda espressa a favore dei giovanissimi, opera questa che vale a far rivivere nel tempo il valore di nostri sports in una successione di affermazioni che solo un vivaio giovane può assicurare" ........... "Le lusinghiere classifiche che ho citato pongono la Panaro all' avanguardia dei valori nazionali, allo stesso livello, cioè, delle più forti Società e Sodalizi rappresentanti complessi industriali, organismi militari e ditte commerciali. Risultati clamorosi, ripeto, se si tien conto che la loro acquisizione non costituisce certo il fine dell' attività sociale la quale tende, invece, essenzialmente, ad assicurare al giovane la possibilità di dedicarsi allo sport e di partecipare alla leale competizione sportiva, favorendone così l' armonico sviluppo fisico ed il rafforzamento del carattere. Sempre allo scopo del maggior progresso degli sports, curati in rispetto alle sue tradizioni, la Società ha svolto altresì un' intensa azione nel settore organizzativo. Ben dieci le gare di interesse nazionale; fra esse spicca, per importanza e successo propagandistico, il Gran Premio Federale Allieve; vera festa della gioventù alla quale hanno partecipato cento ottanta ginnaste di settanta Società italiane. La gara - patrocinata dall' Ente Provinciale per il Turismo - ha coinciso con l' esordio in campo nazionale della nostra rappresentativa che ottenne, con il terzo posto in classifica, una eccellente affermazione. Altra manifestazione, peraltro, di assoluto valore agonistico che ha riscosso unanimi consensi stata la Terza edizione del Trofeo "Alberto Braglia", promossa e perfettamente realizzata dal Comune di Modena in virtù del personale intervento del suo Assessore allo Sport, il Prof. Mario Seghedoni, cui desidero porgere le espressioni della più sincera gratitudine. La terza edizione del Trofeo Braglia, riservata alla Ginnastica Femminile ed effettuatasi con la partecipazione delle nazionali della Cecoslovacchia, Jugoslavia, Spagna e Italia, oltre che soddisfare pienamente le attese dell' Amministrazione Comunale rivolte all' affermazione della disciplina ginnica, ha costituito un bellissimo esempio di quanto possano fare gli Enti a riconoscimento dell' opera che le Società dilettantistiche - i veri centri vitali dello sport nazionale - svolgono per tenere elevati gli ideali dello sport e per conservare integro il prestigio ad esse derivante dai luminosi trascorsi". ........ "Le spontanee adesioni che accompagnano il nostro lavoro ci esortano a proseguire nella linea tracciata e meritano da parte nostra lo studio di nuovi programmi, di nuove iniziative alla cui realizzazione doveroso dedicare ogni energia ed il pi incondizionato impegno. Ed è pertanto in questo clima, nel quale tutti viviamo la festosa atmosfera, che la nostra organizzazione si prepara oggi ad un grande avvenimento: quello della celebrazione del centenario di vita" ........ "L' eccezionalità della fausta ricorrenza ha in questo ultimo periodo suggerito ai dirigenti dell' organizzazione di solennizzare il prestigioso evento allo scopo di porre in rilievo il sensibile apporto che il movimento sportivo modenese ha sempre dato all' affermazione nel mondo dello sport; per onorare l' opera dei passati illustri dirigenti e dei provetti istruttori e così per rivivere le grandi imprese dei nostri ammirevoli Campioni; allo scopo di illustrare il ruolo indispensabile che le Società dilettantistiche, ricche di entusiasmo, assumono nel contesto dello sport nazionale, avendo per finalità non altro che l' educazione e la formazione della gioventù; per dimostrare come la fiamma della passione sia divenuta a Modena ed in ogni suo centro sportivo, sempre più viva ed intensa". ...... "Il centenario della Panaro è celebrazione dei valori dello sport modenese. Mi è caro citare il programma di massima; esso stato predisposto con il prezioso apporto degli Assessori allo sport del Comune e della Provincia, dei rappresentanti della Camera di Commercio e dell' Ente del Turismo, i quali, unitamente al Delegato del CONI, hanno già dato la loro adesione. ...........". Il 6 Maggio 1968 il Consiglio Direttivo della So-cietà procede alla nomina delle Com-missioni per la preparazione delle celebrazioni del centenario della So cietà che vengono così designate: Commissione Logistica: Cav. Ettore Goldoni, Sig. Raffaele Ferri,Sig. Egeo Federzoni Alcuni dirigenti del Consiglio della Panaro in visita a Roma in
occasione delle manifestazioni per il Centenario della Federazione
Ginnastica Italiana. Da sinistra : Cav. di Gran Croce Luigi Vecchi,
Prof. Oscar Vandini, Cav. Bruno Antonioli, Cav. Ettore Goldoni,
lo studente Mario Marchiò (alfiere della Società),
Dott. Fausto Arata, Cav. Renzo Rebuttini, Cav. Filippo Covili. Commissione Feste, Ricevimenti e Pubbliche Relazioni: Prof. Paolo Zoboli, Rag. Giorgio Goldoni, Dott. Carlo Pradelli, Cav. Prof. Oscar Vandini, Cav. Uff. Cesare Vellani, Avv.to Franco Zurlini, Cav. G.C. Luigi Vecchi Commissione Finanza: Cav. Prof. Oscar Vandini, Rag. Maurizio Ferrari, Rag. Giorgio Goldoni, Rag. Guglielmo Saccani. |
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